mi hanno dimenticato qui

non credo lo abbiano fatto di proposito. considerando tutte le circostanze, non è neppure colpa Loro. non mi ci hanno portato Loro, qui. e, dopo tutto quello che è successo e che sta succedendo, non credo che io sia nei primi posti della Loro lista di priorità. sposarsi implica cambiare vita, e della Loro vita io non faccio più parte, se non in un senso metaforico, o forse malinconico?

preferisco la primavera.

anche se è iniziato tutto, non ricordo esattamente, se ad aprile o maggio di un anno fa. ma devo ammettere che alcuni giorni, in primavera, possono anche essere piacevoli qui. cambiare un po' aria non sarebbe male, ma il sole distilla piacere e il vento lo modera. credo che sia una giusta mediazione. il vento mi fa sentire ancora vivo, forse perché mi porta dei sapori lontani che non sentirò mai più. ma tutti gli altri mesi sono terribili. il sole d'estate mi secca, mi da fastidio. le nebbie autunnali mi ingrigiscono ancora di più, più di quanto lo sia diventato io con il tempo. perché il tempo ingrigisce, anche Loro lo sanno e se ne stanno rendendo conto. quello che però temo di più è la pioggia d'inverno. non tanto per il freddo, quello lo sopporto, ma è come se ogni goccia cancellasse tutto, un ricordo alla volta, una lettera alla volta.

il mio compito l'ho svolto, penso nel miglior modo. ho testimoniato e ricordato. certo, non che richiedesse particolari abilità, ma l'ho fatto con il maggiore impegno e, soprattutto, con la maggior convinzione possibile. fin tanto che a volte penso che fossi più sicuro io di Loro. spero soltanto che non lo abbiano fatto solo per accontentarmi, dico sposarsi.

se mi piacerebbe starmene in un letto?
certamente. chi non lo vorrebbe.

e soprattutto vorrei sapere:
chi, trascinato da un'idea romantica e lontana, aveva affermato che è meglio vivere un giorno da leone piuttosto che cento da pecora? se tornassi indietro credo che non lo rifarei più, non accetterei più. fa male ammettere i propri errori, solitamente ci si convince del contrario. ma fa molto più male ricordare agli altri che hanno sbagliato. ogni volta che passano, ogni volta che mi guardano. anche Loro. un paio di millenni fa ci avevano provato, ma erano finiti crocefissi. non vorrei proporre paragoni imbarazzanti, ma il mio stato, da un certo punto di vista, non si allontana poi così tanto.

vi prego. non ho più forma. non ho più colore, non riesco a leggermi dentro, vedo solo pallide macchie inespressive.

sono un lenzuolo. uno di quelli su cui scrivono, con una vernice rossa di seconda qualità: “Luca e Giulia oggi sposi”. è ormai da più di un anno e mezzo che vivo adagiato al parapetto di un cavalcavia d'accesso alla tangenziale. prima che il tempo mi laceri del tutto, strappatemi voi.

perché Loro mi hanno dimenticato qui.

mi hanno dimenticato qui è stato scritto il 6 agosto 2004 in una faticosa giornata estiva. è dedicato essenzialmente alle persone che osservano e pensano e a quelle che si dimenticano.
 
minlab